Diventa possibile internazionalizzare la propria impresa senza muoversi da casa: con la e-Residency dell’Estonia.

La digitalizzazione estone: un’opportunità di internazionalizzazione per tutta l’Europa.

E-Residency: un nuovo strumento di internazionalizzazione. Scopri come aprire una società all’estero senza doverti trasferire.

Internazionalizzazione imprese ? Internazionalizzazione PMI
Se è questo il tuo pallino ecco una notizia che catalizzerà tutta la tua attenzione.

Manu Sporny, CEO di Digital Bazaar, società americana con sede in Virginia, ha scelto l’Estonia per aprirsi il mercato europeo. Tramite l’ambasciata estone negli Stati Uniti ha ottenuto una e-Residency, cioè una residenza virtuale. Tutto tramite web.

Grazie a un numero ID, una smartcard e un PIN ha acquisito la piena capacità giuridica.

Ad oggi sono 10.000 gli “e-resident” provenienti da 129 Paesi del mondo, che possono creare nuove società, aprire un conto corrente, fare la denuncia dei redditi e pagare le tasse (ma non doppie), stipulare contratti, ecc. Tutto online. Tutto senza metter piede in Estonia.

L’obiettivo dell’estone Taavi Kotka, responsabile per lo sviluppo informatico del Paese, è di spingere la crescita economica annuale ben oltre l’attuale 2%.

Ma come fare se il tasso di natalità è ai minimi termini e la popolazione non cresce da anni? Nemmeno le nuove ondate di immigrazione e le leggi sull’immigrazione che ne agevolano l’entrata sono di grande aiuto. Forse a causa dei lunghi inverni e delle fredde estati con massime di 17 gradi.

Nasce così il progetto “e-Residency” con l’obiettivo di raggiungere 10 milioni di “e-resident” entro il 2025.

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Fonte immagine: Di NuclearVacuum – creato con Inkscape., CC BY-SA 3.0


Perché la e-Residency può interessare una PMI italiana?
Ecco un po’ di numeri e dati.

  • tutti i cittadini sono connessi tramite banda larga. Lo stato offre oltre 600 “e-service” ai propri cittadini, comprese le elezioni.
  • la posizione geografica rende l’Estonia un possibile punto di partenza per la penetrazione nei mercati circostanti: Baltici, Scandinavia, Europa orientale, Russia occidentale. Tale penetrazione è facilitata da buone infrastrutture nei trasporti.
  • esiste un’unica aliquota del 20% per persone fisiche e giuridiche e non c’è tassazione sugli utili dell’impresa in caso di reivestimento.
  • è un Paese politicamente stabile governato dal 2005 dal Partito Riformista.
  • secondo il rapporto Doing Business 2016 della Banca Mondiale sulla regolamentazione d’impresa in 189 Paesi l’Estonia si trova al 16esimo posto, subito dopo la Germania, l’Italia al 45esimo.

I principali comparti dell’Estonia sono:

  • tecnologie dell’informazione e della comunicazione
  • computer e prodotti di elettronica e ottica; apparecchi elettromedicali, apparecchi di misurazione e orologi
  • mezzi di trasporto (navi e imbarcazioni, locomotive e materiale rotabile, aeromobili e veicoli spaziali, mezzi militari
  • costruzioni
  • legno e prodotti in legno e sugheri (esclusi i mobili), articoli in paglia e materiali da intreccio

Cosa vendere all’Estonia?

  • Macchinari e apparecchiature
  • Apparecchiature elettriche e apparecchiature per uso domestico non elettriche
  • Autoveicoli, rimorchi e semirimorchi
  • Articoli di abbigliamento
  • Prodotti chimici

Ma non è finita qui. l’Estonia si sta già occupando del prossimo obiettivo, un progetto chiamato “Country as a Service” e che ha già coinvolto Gran Bretagna, Germania, Canada, Brasile e Australia.

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